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Santo Natale

No, non sto scrivendo gli auguri di natale con un ritardo mostruoso. Ho aspettato che passasse un po’ di tempo prima di pubblicare qualche pensiero personale sul questa ricorrenza di cui tutti sanno tutto, ma forse non abbastanza.

Tutti sanno che il 25 dicembre si festeggia la nascita di Gesù di Nazareth, figlio di Maria e del Dio ebraico Geova. Il bambino concepito senza peccato (cioè senza atto sessuale) crescerà e diventerà il salvatore del mondo, professerà l’amore fra tutti gli uomini, l’uguaglianza e la carità, compirà miracoli e si sacrificherà facendosi crocifiggere e resuscitando dopo tre giorni.

La storia di questo personaggio straordinario è stata raccontata da molti suoi seguaci e da queste storie è stata fondata una religione che oggi è la più professata nel mondo in diverse decine di professioni diverse, ma soprattutto nel cattolicesimo.

Fin qui niente di nuovo per nessuno, suppongo.

Straordinaria è la quantità di eventi che dall’antichità condividono questa data, il 25 dicembre. Cito da Wikipedia:

horus-jesus-krishna

Horo, Gesù, Krishna

Il 25 dicembre è attribuito alla nascita di svariati salvatori di diverse civiltà come Osiride (Egitto), Tammuz (Babilonia), Quetzalcoatl (Messico), Bacab (Yucatan) ecc… tutti derivati dal culto del Sole Persiano (risalente a 3600 anni fa) che sempre in questo giorno festeggiava la nascita di Mithra (figlio del Sole e Sole egli stesso). L’anno 0 è il primo anno dell’era astrologica dei pesci a cui i romani associarono come salvatore Gesù Cristo.

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