Zeitgeist: la madre di tutti i complotti

Qualche settimana fa mi arriva in mail un link Google Video accompagnata da frasi entusiastiche come di chi aveva visto per la prima volta la vera luce.

Scusate. Mi ero riproposto di scrivere una recensione neutrale, ma temo che il mio scetticismo sia già evidente dall’ironia della prima frase.

Sono certo che capirete che con una presentazione del genere, degna della più classica delle bufale, non potevo non storcere il naso.

Per correttezza aggiungo che il mittente è un amico che non ha mai partecipato a queste catene di San Antonio, se non quelle puramente divertenti.

Ma torniamo all’e-mai: apro il link, parte il video, sposto lo sguardo sulla durata totale del video: oltre due ore! E nel frattempo noto i sottotitoli su un parlato in inglese e decido che salverò il link per rivederlo quando avrò più tempo e concentrazione da dedicarvi.

Così faccio, un po’ alla volta vedo le tre parti del documentario, nel frattempo mi documento e ne leggo online: si tratta di un’opera pubblicata gratuitamente dai suoi autori e disponibile oltre che sui principali siti di video sharing anche in download appoggiandosi ai canali P2P, con link diretti dal sito principale. Nel 2007 ha vinto un premio all’Artivist Film Festival, che a giudicare dal nome è un premio per il cinema attivista.

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Perchè non seguirò le olimpiadi

Ci siamo quasi. Fra una settimana cominceranno ufficialmente i giochi olimpici di Pechino ed io non li degnerò di uno sguardo.

Certo i TG ne parleranno ed avrei sperato in un boicottaggio più diffuso, ma non pretendo di dire agl ialtri cosa devono fare, mi basta sfogare sulla mia paginetta web i motivi per cui IO ritengo giusto ignorare questa manifestazione. Maggiori informazioni