Palahniuk in breve secondo me

Palahniuk in breve secondo me

Raramente uno scrittore mi ha appassionato tanto. Forse solo Pennac e Gaiman ci si avvicinano. I libri di Chuck Palahniuk (CP in seguito) nonostante gli alti e bassi, mi lasciano sempre la voglia di leggere il successivo, pur non essendo sequenziali, ma romanzi ben distinti.

Non avendo per ora (e probabilmente mai) il tempo di fare una recensione approfondita (come vorrei) per ogni libro, mi limiterò a dei commenti lampo per ogni opera.

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Faber: l’opera completa

Faber: l’opera completa

Non è stata molto pubblicizzata, ho sentito qualche spot in radio e recuperare due arretrati è stata una piccola disavventura, ma ora è tutta in mano mia. Ringrazio il gruppo La Repubblica/L’Espresso per aver raccolto tutti gli album in studio del grande Fabrizio De André in volumetti che oltre al CD raccolgono libretti che ci raccontano frammenti della sua  storia che aiutano a dare un contesto e un’interpretazione più profonda delle parole e delle scelte musicali.

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Il cimitero senza lapidi

Di solito in estate mi sbizarrisco e mi dedico alla lettura in maniera più decisa del solito.

Purtroppo quest’anno non è andata allo stesso modo: sarà perchè ero più stanco del solito ed ho dormito di più, sarà perchè sono preso dalla gravidanza di mia moglie e cerco di coccolarla ed aiutarla in ogni cosa che fa, sarà perchè i fumetti della DC Comics quest’anno ci hanno letteralmente sommersi ed io leggo sempre prima i fumetti…

Insomma quest’anno al posto dei 2/3 romanzi ho letto solo un libro, una raccolta di racconti. Che almeno è come se avessi letto dieci storie diverse, ma in realtà è solo una bugia che mi dico per sentirmi meno in colpa col dio protettore della lettura al quale -per redimermi- ho già sacrificato diverse VHS (che tanto non avrei mai guardato).

Ma torniamo al libro: bello.

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Nuova lettura: Invisible Monsters

Invisible MonstersL’ho già cominciato ed è un pugno nello stomaco. Come sempre d’altra parte.

Chuck Palahniuk deve risvegliare un po’ di masochismo in me perchè quel dolore che mi da la lettura dei suoi libri (sempre scorrevoli a tratti travolgenti come un torrente con rapide inaspettate) mi piace sempre.

Questa volta la storia è al femminile. La protagonista è Shannon McFarland un’avvenente ex modella orrendamente sfigurata da un incidente d’auto si ritrova in uno scontro senza pietà fra la sua ex migliore amica e Brandy Alexander, un personaggio bellissimo e carismatico per il quale prova sentimenti contrastanti.

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