Metti Naptha in Chrome e seleziona il testo dalle immagini

Metti Naptha in Chrome e seleziona il testo dalle immagini

Oggi ho scoperto questa estensione per il browser di Google (e per i suoi cloni) che fa in maniera semplice quello che chi lavora con i contenuti sul web ha spesso sognato: seleziona il testo dalle immagini e lo copia, lo modifica e lo cancella!

Non è solo un OCR, ma uno strumento quasi magico che rende semplice ed accessibile un’attività prima noiosa e “tecnica”. Ecco come funziona:

Qui c’è il link: Project Naptha. Provatelo!

Il report sui CMS 2012

Il report sui CMS 2012

 

Estratto dal report

Estratto dal report

Idealware ha pubblicato il nuovo report sui CMS aggiornandolo alle nuove piattaforme e alle nuove caratteristiche dei CMS già presentati nelle scorse edizioni per un totale di 11 sistemiUn grande salto se pensiamo che nel 2010 i sistemi presi in considerazione erano solo 4:

  • WordPress
  • Joomla!
  • Drupal
  • Plone

A questi hanno aggiunto i seguenti 7, e stavolta non mancano i CMS a pagamento che talvolta possono risultare economici nel lungo termine o per la celerità di implementazione:

  • DotNetNuke
  • Ektron
  • ExpressEngine
  • eZ Publish
  • Luminate
  • NetCommunity
  • Squarespace

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Utilità: i tuoi documenti ovunque

Utilità: i tuoi documenti ovunque

DropBox è un servizio online che senza alcun costo mette a disposizione dell’utente registrato 2 gigabyte di spazio come un pendrive però accessibile da internet.

Quello che distingue DropBox da altri servizi simili è la possibilità di installare un semplice software (disponibile per Windows, Linux e Macintosh) che crea una cartella speciale. Tutto quello che mettiamo dentro la cartella andrà automaticamente dentro il nostro contenitore online.

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Zeitgeist: la madre di tutti i complotti

Qualche settimana fa mi arriva in mail un link Google Video accompagnata da frasi entusiastiche come di chi aveva visto per la prima volta la vera luce.

Scusate. Mi ero riproposto di scrivere una recensione neutrale, ma temo che il mio scetticismo sia già evidente dall’ironia della prima frase.

Sono certo che capirete che con una presentazione del genere, degna della più classica delle bufale, non potevo non storcere il naso.

Per correttezza aggiungo che il mittente è un amico che non ha mai partecipato a queste catene di San Antonio, se non quelle puramente divertenti.

Ma torniamo all’e-mai: apro il link, parte il video, sposto lo sguardo sulla durata totale del video: oltre due ore! E nel frattempo noto i sottotitoli su un parlato in inglese e decido che salverò il link per rivederlo quando avrò più tempo e concentrazione da dedicarvi.

Così faccio, un po’ alla volta vedo le tre parti del documentario, nel frattempo mi documento e ne leggo online: si tratta di un’opera pubblicata gratuitamente dai suoi autori e disponibile oltre che sui principali siti di video sharing anche in download appoggiandosi ai canali P2P, con link diretti dal sito principale. Nel 2007 ha vinto un premio all’Artivist Film Festival, che a giudicare dal nome è un premio per il cinema attivista.

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Droga virtuale, bufala reale

Si chiama i-doser ed è sempre più argomento di conversazione in rete e fuori. La chiamano “nuova droga virtuale” e prevedono scenari disastrosi a causa dell’abuso di questo nuovo stupefacente, unico nel suo genere.

Sì, unico perché a differenza delle altre droghe questa si può facilmente scaricare da internet. Si tratta di comuni file MP3 da ascoltare in cuffia che riproducono una sequenza di suoni tale da indurre nel cervello uno stato di alterazione simile a quello delle droghe chimiche.

L’allarme è stato lanciato in Italia da TGCom, in un articolo (potete leggerlo qui) che lascia quantomeno perplessi, articolo comunque ampiamente commentato dal cacciabufale Paolo Attivissimo.

Io non voglio ripetere quanto già scritto e mi sono preso la briga di cercare le radici di questa notizia. La giornalista del TGCom ci spiega che questo fenomeno è nato in USA e si sta espandendo in Europa partendo dalla Spagna. Con Google come strumento d’indagine mi metto sulle tracce di i-doser pronto a sporcarmi le mani infiltrandomi nei bassifondi del web. Maggiori informazioni

Firefox NON è il miglior browser

Logo Firefox Trasparente…però non riuscirei ad usarne un altro.

Internet sta diventando giorno dopo giorno più importante nel mondo degli utenti come nel mondo del business, ed il web è l’espressione principale, della rete quindi il browser, strumento per utilizzare il web, diventa un software cruciale.

Apro una piccola parentesi sulla differenza fra internet ed il web, almeno per chiarezza: internet è tutta la rete fatta di connessioni fra un numero virtualmente infinito di nodi. Ogni computer connesso è parte di internet. Internet si può utilizzare in svariati modi ed ognuno solitamente ha un software ed un protocollo. Basti pensare all’e-mail, alle chat, ai software per il peer-to-peer. Il web è uno di questi modi di utilizzare la rete, ed è quello che ci permette di sfogliare le “pagine”. Chiusa parentesi. Maggiori informazioni

Amici, che nostalgia!

I protagonisti di Friends

Li conosco da più di dieci anni e con loro ho passato pomeriggi indimenticabili. Ancora oggi rivedendoli mi tornano in mente le battute stupide e le facce buffe. E facciamo quasi a gara a chi ripropone la scenetta che per un periodo è diventato slang.

Problemi indipendenti da noi ci hanno allontanati per qualche anno, quando inaspettatamente, questa settimana sono tornati! Addirittura due volte al giorno dal lunedì al venerdì su Italia Uno e Rai Due, riecco i volti di Chandler, Monica, Joey, Rachel, Ross e Phoebe.


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