Palahniuk in breve secondo me

Palahniuk in breve secondo me

Raramente uno scrittore mi ha appassionato tanto. Forse solo Pennac e Gaiman ci si avvicinano. I libri di Chuck Palahniuk (CP in seguito) nonostante gli alti e bassi, mi lasciano sempre la voglia di leggere il successivo, pur non essendo sequenziali, ma romanzi ben distinti.

Non avendo per ora (e probabilmente mai) il tempo di fare una recensione approfondita (come vorrei) per ogni libro, mi limiterò a dei commenti lampo per ogni opera.

Maggiori informazioni

Assolutamente da vedere: Memento

Assolutamente da vedere: Memento

Vorrei trasformare in un po’ di articoli della mia passione per il cinema, soprattutto quello di nicchia, così mi trovo qui a tentare una recensione di uno di quei film che -a mio modesto parere- devono essere visti.

Non è stato facile decidere il titolo dal quale cominciare, alcuni sono davvero classici e ne è stato già detto di tutto, altri sono troppo strani e ci vorrei arrivare dopo aver parlato di film tutto sommato digeribili da tutti.

Memento non è certo un film semplice sotto nessun punto di vista, ma è allo stesso tempo accessibile a tutti e decisamente non banale.

Maggiori informazioni

Bollino rosso sul Codice Da Vinci

Il codice Da Vinci (locandina)

Ieri sera sono stato al cinema a guardare l’ultimo bellissimo film dei fratelli Cohen, Burn after reading. Scriverei con piacere di questa strana commedia, ma c’è una cosa che mi ha colpito di più rientrando a casa, mentre giravo i canali televisivi: il Codice da Vinci di Ron Howard e con Tom Hanks veniva segnalato con il bollino rosso, indicando un contenuto non adatto ai minori, neanche se accompagnati da un adulto.

Ok, c’è qualche omicidio, il tizio albino che si punisce è un po’ strano, ma non c’è niente che non si possa spiegare ad un ragazzino. Il bollino giallo ci stava tutto!

Maggiori informazioni

Zeitgeist: la madre di tutti i complotti

Qualche settimana fa mi arriva in mail un link Google Video accompagnata da frasi entusiastiche come di chi aveva visto per la prima volta la vera luce.

Scusate. Mi ero riproposto di scrivere una recensione neutrale, ma temo che il mio scetticismo sia già evidente dall’ironia della prima frase.

Sono certo che capirete che con una presentazione del genere, degna della più classica delle bufale, non potevo non storcere il naso.

Per correttezza aggiungo che il mittente è un amico che non ha mai partecipato a queste catene di San Antonio, se non quelle puramente divertenti.

Ma torniamo all’e-mai: apro il link, parte il video, sposto lo sguardo sulla durata totale del video: oltre due ore! E nel frattempo noto i sottotitoli su un parlato in inglese e decido che salverò il link per rivederlo quando avrò più tempo e concentrazione da dedicarvi.

Così faccio, un po’ alla volta vedo le tre parti del documentario, nel frattempo mi documento e ne leggo online: si tratta di un’opera pubblicata gratuitamente dai suoi autori e disponibile oltre che sui principali siti di video sharing anche in download appoggiandosi ai canali P2P, con link diretti dal sito principale. Nel 2007 ha vinto un premio all’Artivist Film Festival, che a giudicare dal nome è un premio per il cinema attivista.

Maggiori informazioni