Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex: Harder, Better, Faster, Stronger!

Con un ritardo di appena un giorno è stato rilasciato ieri la nuova release della più famosa distribuzione di GNU/Linux, Ubuntu.

Per una volta mi risparmio di scrivere cos’è Ubuntu e cos’è GNU/Linux:chi non lo sa può cercare su Wikipedia o su Google.

Ho sul mio PC la mia partizione Ubuntu dal 2004. Per essere più precisi ce l’avevo anche nel computer precedente e l’ho trasportata anche sul nuovo che aveva preinstallato Windows Vista.

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Il reality secondo me

Non so quando esattamente mi sia venuta in mente questa idea, ma svilupparla mi ha fatto venire un prurito mentale non indifferente.

Chi mi conosce sa che soffro di una evidente allergia per i cosiddetti reality show, questi orrendi programmi televisivi in cui gente più o meno nota viene seguita da telecamere mentre si trova in situazioni anomale.

Tutti ne parlano male ma tutti seguono il Grande Fratello e tutti i fratellini e sorelline. Inoltre la stagione televisiva è ormai arrivata e già siamo pieni di  questi format milionari.

Quindi mi sono detto: come dovrebbe essere fatto un reality show perchè io possa almeno pensare di guardarlo? Così è nata la balzana idea di Risponde la Realtà.

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Bollino rosso sul Codice Da Vinci

Il codice Da Vinci (locandina)

Ieri sera sono stato al cinema a guardare l’ultimo bellissimo film dei fratelli Cohen, Burn after reading. Scriverei con piacere di questa strana commedia, ma c’è una cosa che mi ha colpito di più rientrando a casa, mentre giravo i canali televisivi: il Codice da Vinci di Ron Howard e con Tom Hanks veniva segnalato con il bollino rosso, indicando un contenuto non adatto ai minori, neanche se accompagnati da un adulto.

Ok, c’è qualche omicidio, il tizio albino che si punisce è un po’ strano, ma non c’è niente che non si possa spiegare ad un ragazzino. Il bollino giallo ci stava tutto!

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Zeitgeist: la madre di tutti i complotti

Qualche settimana fa mi arriva in mail un link Google Video accompagnata da frasi entusiastiche come di chi aveva visto per la prima volta la vera luce.

Scusate. Mi ero riproposto di scrivere una recensione neutrale, ma temo che il mio scetticismo sia già evidente dall’ironia della prima frase.

Sono certo che capirete che con una presentazione del genere, degna della più classica delle bufale, non potevo non storcere il naso.

Per correttezza aggiungo che il mittente è un amico che non ha mai partecipato a queste catene di San Antonio, se non quelle puramente divertenti.

Ma torniamo all’e-mai: apro il link, parte il video, sposto lo sguardo sulla durata totale del video: oltre due ore! E nel frattempo noto i sottotitoli su un parlato in inglese e decido che salverò il link per rivederlo quando avrò più tempo e concentrazione da dedicarvi.

Così faccio, un po’ alla volta vedo le tre parti del documentario, nel frattempo mi documento e ne leggo online: si tratta di un’opera pubblicata gratuitamente dai suoi autori e disponibile oltre che sui principali siti di video sharing anche in download appoggiandosi ai canali P2P, con link diretti dal sito principale. Nel 2007 ha vinto un premio all’Artivist Film Festival, che a giudicare dal nome è un premio per il cinema attivista.

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Il cimitero senza lapidi

Di solito in estate mi sbizarrisco e mi dedico alla lettura in maniera più decisa del solito.

Purtroppo quest’anno non è andata allo stesso modo: sarà perchè ero più stanco del solito ed ho dormito di più, sarà perchè sono preso dalla gravidanza di mia moglie e cerco di coccolarla ed aiutarla in ogni cosa che fa, sarà perchè i fumetti della DC Comics quest’anno ci hanno letteralmente sommersi ed io leggo sempre prima i fumetti…

Insomma quest’anno al posto dei 2/3 romanzi ho letto solo un libro, una raccolta di racconti. Che almeno è come se avessi letto dieci storie diverse, ma in realtà è solo una bugia che mi dico per sentirmi meno in colpa col dio protettore della lettura al quale -per redimermi- ho già sacrificato diverse VHS (che tanto non avrei mai guardato).

Ma torniamo al libro: bello.

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Perchè non seguirò le olimpiadi

Ci siamo quasi. Fra una settimana cominceranno ufficialmente i giochi olimpici di Pechino ed io non li degnerò di uno sguardo.

Certo i TG ne parleranno ed avrei sperato in un boicottaggio più diffuso, ma non pretendo di dire agl ialtri cosa devono fare, mi basta sfogare sulla mia paginetta web i motivi per cui IO ritengo giusto ignorare questa manifestazione. Maggiori informazioni

iPhone, ma anche no

Per i pochi che non lo sanno, comunico che l’iPhone è finalmente arrivato in Italia nella versione 3G utilizzabile anche nelle reti telefoniche nostrane.

Questo ennesimo gioiellino di tecnologia Apple possiede caratteristiche che lo rendono l’oggetto del desiderio di tanti, caratteristiche ampiamente pubblicizzate dalla macchina da guerra di Steve Jobs.

  • L’aspetto innanzitutto: Apple da sempre confeziona i propri gingilli con uno stile invidiabile e sicuramente riconoscibile. All’aspetto poi va aggiunto la cosiddetta “Apple difference”: ogni prodotto Apple è un evento che viene amplificato da una parte degli utenti che letteralmente adorano il marchio
  • L’interfaccia multi-touch rivoluziona il concetto stesso di interazione con un apparecchio elettronico
  • E’ pensato per funzionare su internet: web browser, client e-mail, navigatore con GoogleMaps e tantissime altre applicazioni internet sono di serie e ottimamente funzionanti
  • L’AppStore permette di comprare agevolmente nuovi componenti software ed installarli sul nostro gingillo

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Droga virtuale, bufala reale

Si chiama i-doser ed è sempre più argomento di conversazione in rete e fuori. La chiamano “nuova droga virtuale” e prevedono scenari disastrosi a causa dell’abuso di questo nuovo stupefacente, unico nel suo genere.

Sì, unico perché a differenza delle altre droghe questa si può facilmente scaricare da internet. Si tratta di comuni file MP3 da ascoltare in cuffia che riproducono una sequenza di suoni tale da indurre nel cervello uno stato di alterazione simile a quello delle droghe chimiche.

L’allarme è stato lanciato in Italia da TGCom, in un articolo (potete leggerlo qui) che lascia quantomeno perplessi, articolo comunque ampiamente commentato dal cacciabufale Paolo Attivissimo.

Io non voglio ripetere quanto già scritto e mi sono preso la briga di cercare le radici di questa notizia. La giornalista del TGCom ci spiega che questo fenomeno è nato in USA e si sta espandendo in Europa partendo dalla Spagna. Con Google come strumento d’indagine mi metto sulle tracce di i-doser pronto a sporcarmi le mani infiltrandomi nei bassifondi del web. Maggiori informazioni

Basilico, profumo d’estate

Foglie di basilicoQualche giorno fa sono andato a comprare le solite verdure dal fruttivendolo vicino casa, quando mi cade l’occhio su una cassetta sulla quale stavano adagiati dei bei mazzetti di basilico.

Ecco, io questa piantina l’adoro. Parlo di quello con le foglie larghe e carnose, che tagliate emanano un profumo unico. Una foglia su un’insalata di pomodorini li trasforma in alta cucina, sminuzzata su una pasta fredda la rende irrinunciabile. Maggiori informazioni

Firefox NON è il miglior browser

Logo Firefox Trasparente…però non riuscirei ad usarne un altro.

Internet sta diventando giorno dopo giorno più importante nel mondo degli utenti come nel mondo del business, ed il web è l’espressione principale, della rete quindi il browser, strumento per utilizzare il web, diventa un software cruciale.

Apro una piccola parentesi sulla differenza fra internet ed il web, almeno per chiarezza: internet è tutta la rete fatta di connessioni fra un numero virtualmente infinito di nodi. Ogni computer connesso è parte di internet. Internet si può utilizzare in svariati modi ed ognuno solitamente ha un software ed un protocollo. Basti pensare all’e-mail, alle chat, ai software per il peer-to-peer. Il web è uno di questi modi di utilizzare la rete, ed è quello che ci permette di sfogliare le “pagine”. Chiusa parentesi. Maggiori informazioni

20th Century Boys

20th Century Boys copertina primo volumeUn gruppo di ragazzini come tanti (come lo ero io) cresciuti nel secolo scorso si diverte creandosi una propria “base segreta” (un ammasso di cespugli in mezzo ad un campo incolto), si disegnano un simbolo e si raccontano storie su come un giorno salveranno il mondo da una orrenda catastrofe, ispirandosi agli eroi dei fumetti e dei cartoni animati.

Passano gli anni ed ognuno prosegue sulla propria strada, i sogni di bambini sono vaghi e sbiaditi, ma piccoli indizi insospettiscono Kenji Endo, uno di quei ragazzini che oggi gestisce il market che un tempo era dei genitori, vive ancora con la madre e, come se non bastasse, fa da padre alla neonata nipote Kana, figlia della sorella misteriosamente scomparsa nel nulla.

Il gruppo di amici si riunisce per un triste evento, la morte di uno di loro anche questa volta in circostanze misteriose.

Simbolo dei \Nel frattempo sembra che qualcuno stia realizzando quelle catastrofiche storie di bambini usurpando persino il simbolo che i ragazzi utilizzarono un tempo ed utilizzandolo per creare una strana organizzazione con a capo un misterioso “Amico” che sembra avere poteri straordinari e che fonda su di sè una sorta di religione. Inizialmente nessuno crederà agli allarmi di Kenji, ma poi uno ad uno il gruppo si renderà conto dell’enorme pericolo in arrivo e si uniranno nella speranza di contrastarlo.

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