Scampato attentato alla rete italiana

Scampato attentato alla rete italiana

Pochissimi ne avranno avuto sentore, ma oggi abbiamo sventato un vero e proprio attacco terroristico nei confronti della rete e della libertà di circolazione dell’informazione sul web.

Questo attentato è arrivato sotto forma dell’art. 60 del DDL n. 2180, firmato dal Senatore D’Alia dell’UDC ed avrebbe reso illegali nel nostro paese servizi come YouTube, Facebook ma in generale sarebbe stato una potentissima arma per eliminare (o meglio, rendere inaccessibile) dalla rete italiana tutto quello che risultava scomodo.

Non so se al pericoloso testo si è giunti per ignoranza, distrazione o semplice voglia di controllo, ma va sottolineato che il testo era già passato al senato ed è stato bloccato alla camera dei deputati grazie ai controemendamenti dell’on. Cassinelli del PdL, da sempre attento alle tematiche della Rete.

Per una volta abbiamo evitato di fare un passo verso il medioevo.

PI: La Rete ha vinto e resta libera.

1 commento finora

stimart Scritto il17:04 - 2 Maggio 2009

Il buon senso ogni tanto riesce a farsi avanti e vincere qualche battaglia.
Non mi spiego perché tentano in ogni modo di ostacolare la libertà anziché educare ad un uso civile delle risorse. La promozione della libertà di comunicazione non significa dire: “Vai, fai ed esprimi ciò che vuoi!”… al contrario è proprio la repressione a generare rabbia e voglia di sparare pesantemente contro il sistema.
Certo è scomodo per molti sentirsi presi di mira… ma, alla fine, la colpa non è certo di chi esprime un pensiero se questo racconta una verità oggettiva.
Se un Onorevole ha preso tangenti ed è mafioso… beh, la colpa è sua, mica devono farne le spese quelli che ne parlano! E’ comodo stare al potere (dove talaltro non dovrebbe stare) e girare a proprio vantaggio le leggi andando contro le libertà degli altri.
Che su Youtube a volte spuntino cose per nulla corrette è una verità… ma non è certo distruggendolo che si risolve il problema. C’è gente che lo usa per scopi ben più alti… e non è giusto far pagare le spese a tutti.
Il compito della giustizia, tramite le leggi, dovrebbe essere quello di vigilare affinché ovunque, anche su internet, ci sia sempre più un ambiente pulito e libero che rispetti le idee ed i pensieri del singolo individuo.

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