Il reality secondo me

Il reality secondo me

Non so quando esattamente mi sia venuta in mente questa idea, ma svilupparla mi ha fatto venire un prurito mentale non indifferente.

Chi mi conosce sa che soffro di una evidente allergia per i cosiddetti reality show, questi orrendi programmi televisivi in cui gente più o meno nota viene seguita da telecamere mentre si trova in situazioni anomale.

Tutti ne parlano male ma tutti seguono il Grande Fratello e tutti i fratellini e sorelline. Inoltre la stagione televisiva è ormai arrivata e già siamo pieni di  questi format milionari.

Quindi mi sono detto: come dovrebbe essere fatto un reality show perchè io possa almeno pensare di guardarlo? Così è nata la balzana idea di Risponde la Realtà.

Il concetto di base di Risponde la Realtà è quello dell’isola dei famosi, perché prevede come protagonisti dei personaggi famosi, presi dal mondo dello spettacolo, ma anche della politica, dello sport o del jet-set.

E’ essenziale che i protagonisti siano più che benestanti, meglio se si tratta di VIP, persone amate ed acclamate dal pubblico. E’ anche vero che difficilmente dei personaggi pubblici accetterebbero le regole del gioco, e vi spiego i motivi.

L’obiettivo principale del gioco è sopravvivere per sei mesi in una normale città, ma avendo a disposizione un lavoro ed uno stipendio “normali”, al quale viene detratto una quota equa per l’affitto e le utenze di acqua luce e gas. Ogni partecipante vivrà in un piccolo appartamento in periferia opportunamente munito di telecamere. Visto che oggi sono buono gli concedo anche un automezzo di seconda mano.

Fuori dalla casa i partecipanti DEVONO avere addosso una microcamera nascosta, qualora dovessero dimenticarla, spegnerla o in qualunque modo interferire col segnale rischierebbero l’espulsione dal gioco o almeno una penalità che può andare dal dover cambiare la ruota dell’auto a un furto in casa.

I protagonisti saranno inoltre tutti dipendenti della stessa azienda, la Realtà SpA, collocata nello studio principale di registrazione del programma. Saranno suddivisi in gruppi dovranno portare a termine dei progetti REALI. Potranno anche essere licenziati o promossi a seconda di come sapranno giocarsi le loro carte. I licenziati ovviamente usciranno dal reality.

L’idea si potrebbe espandere all’infinito e probabilmente ci tornerò.

Ogni tanto mi piace costruire castelli per aria, soprattutto se sono provocatori e intriganti 🙂

1 commento finora

La Leopardessa Scritto il13:28 - 29 Ottobre 2008

Amò mi piace un sacco la tua idea 😀

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