Zeitgeist: la madre di tutti i complotti

Zeitgeist: la madre di tutti i complotti

Qualche settimana fa mi arriva in mail un link Google Video accompagnata da frasi entusiastiche come di chi aveva visto per la prima volta la vera luce.

Scusate. Mi ero riproposto di scrivere una recensione neutrale, ma temo che il mio scetticismo sia già evidente dall’ironia della prima frase.

Sono certo che capirete che con una presentazione del genere, degna della più classica delle bufale, non potevo non storcere il naso.

Per correttezza aggiungo che il mittente è un amico che non ha mai partecipato a queste catene di San Antonio, se non quelle puramente divertenti.

Ma torniamo all’e-mai: apro il link, parte il video, sposto lo sguardo sulla durata totale del video: oltre due ore! E nel frattempo noto i sottotitoli su un parlato in inglese e decido che salverò il link per rivederlo quando avrò più tempo e concentrazione da dedicarvi.

Così faccio, un po’ alla volta vedo le tre parti del documentario, nel frattempo mi documento e ne leggo online: si tratta di un’opera pubblicata gratuitamente dai suoi autori e disponibile oltre che sui principali siti di video sharing anche in download appoggiandosi ai canali P2P, con link diretti dal sito principale. Nel 2007 ha vinto un premio all’Artivist Film Festival, che a giudicare dal nome è un premio per il cinema attivista.

Esistono diverse versioni di Zeitgeist, probabilmente pubblicati in diversi stati della stesura. Proverò ad analizzare le diverse sezioni di quella che è linkata direttamente dal sito principale e denominata [Final Version].

Prima di cominciare una piccola nota: Zeitgeist significa Spirito del Tempo e indica l’ideologia dominante di una determinata epoca.

Introduzione

Su uno sfondo di animazioni astratte personaggi più o meno noti ci parlano della spiritualità, dell’approccio alla vita dei giorni nostri, in una serie di aforismi veramente belli e profondi, portandoci ad un’animazione che funge da sigla e che mostra in qualche modo l’evoluzione della vita sulla terra, l’evoluzione dell’uomo, della società e le disastrose conseguenze.

Parte I: “La più grande storia mai raccontata

Si comincia in bellezza, almeno dal mio punto di vista. La bugia più famosa del mondo la più grande balla mai raccontata all’umanità è la religione: una divertente animazione ci presenta un Dio al tempo stesso tremendo, amorevole e buffo a causa di tutte le contraddizioni che le chiese ci propinano.

Subito dopo parte una spiegazione delle similitudini fra Gesù e una quantità enorme di divinità antecedenti, tutte legate al culto del Sole, in particolare l’egiziano Horus. Queste similitudini (spiega sempre il film) hanno una motivazione puramente astrologiche. Similitudini del genere vengono mostrate anche su altri personaggi chiave della religione giudaico/cristiana.

Fin qui il filo logico è limpido. Inoltre è facile trovare documentazione a controprova di queste teorie. Insomma niente da controbattere.

A questo punto gli autori spiegano l’assenza di documentazioni provate che attestino l’esistenza di un uomo di nome Gesù che corrisponda al personaggio religioso, per suggerirci infine che questa figura è stata inventata di sana pianta, basandosi sui miti antecedenti, per creare una religione che meglio di quella pagana attirasse i sudditi dell’impero romano.

Quest’ultima parte non mi convince, soprattutto per la difficoltà nel reperire informazioni al riguardo.

L’ultima frase della prima parte parla dei miti e di come questi vengano creati per manipolare le folle.

Parte II: “Tutto il Mondo è un palcoscenico

Con un salto improvviso arriviamo alla grande tragedia degli attentati terroristici dell’11 Settembre 2001, l’attacco alle torri gemelle, al pentagono, l’aereo caduto a Shanksville, il crollo dell’edificio 7 del WTC.

I punti sono tanti, e sono comunque dei classici del complottismo, che quasi affiancano quelli sullo sbarco sulla luna. Proverò ad elencarli:

  • Alcuni attentatori sono ancora in vita
  • Il crollo delle torri gemelle e dell’edificio 7 sono demolizioni controllate
  • Il NORAD avrebbe dovuto intercettare gli aerei
  • Il governo era a conoscenza dell’attacco
  • Nessun aereo ha colpito il pentagono (i buchi sono troppo piccoli)
  • I detriti dell’aereo di Shanksville sono troppo pochi

Devo dire che nessuna di queste “prove” mi è sembrata tanto evidente. Anzi molte volte le trovavo contraddittorie. Nel blog undicisettembre mantenuto da Paolo Attivissimo vengono smontate in maniera chiara e concreta tutte queste teorie fantasiose e molte altre che sono certo avrete sentito in giro.

Secondo gli autori di Zeitgeist la serie di attentati dell’11 Settembre furono orchestrati da una parte dell’establishment statunitense con il consenso del governo Bush, con il fine di giustificare una serie di leggi più restrittive, limitare le libertà individuali e tenere maggiormente sotto controllo ogni cittadino degli Stati Uniti e del mondo.

Parte III: “Lasciate perdere gli uomini dietro le quinte

Restiamo in America ma torniamo indietro nel tempo fino alla guerra d’indipendenza. Gli stati europei tenevano sotto scacco la nascente economia del nuovo continente non ammettendo che le proprie monete sulle quali applicavano un tasso d’interesse. Le colonie si ribellarono,  crearono la famosa moneta verde e si liberarono dal giogo.

Ma la libertà durò ben poco: con metodi più sottili i banchieri europei si insinuarono nuovamente nella società statunitense formando la Federal Reserve (che quindi non è un ente federale, ma un circolo di grandi banche private) e corrompendo politici perché approvassero leggi anticostituzionali come quella per il pagamento delle tasse sul reddito.

Sono sempre stati loro -le banche– dietro le tante crisi economiche moderne: un po’ alla volta hanno preso coscienza della propria potenza e della capacità di spostare l’ago della bilancia, sempre a proprio favore, alternando periodi di benessere e crisi, manipolando l’opinione pubblica, fomentando guerre e rovesciando governi con il solo scopo di mantenere ed accrescere il potere.

Non so quanto di vero ci sia in questo terzo capitolo. C’è molto materiale sull’incostituzionalità delle tasse sul reddito (basta googlare income tax) e quasi tutte spiegano che effettivamente la tassa sul reddito era incostituzionale fino al caso Pollock v. Farmers’ Loan & Trust Co., dopo il quale il congresso apprestò il 16° emendamento alla costituzione che regolarizzò tutto a favore degli istituti bancari.

Che dietro ai governi ed alle guerre ci siano eminenze grigie che detengono effettivamente il potere non fa più notizia, anzi mi sembra quasi scontato.

Nel finale il film mette insieme le tre precedenti teorie complottistiche spiegando come la regia sia rimasta invariata negli anni. Per il futuro possiamo solo aspettarci il peggio. In particolare punta il dito sulla minaccia del governo di installare chip RFID sottopelle sin dalla nascita che sostituiranno tutti i documenti di riconoscimento e le carte di credito: così il controllo sarà totale. Sinceramente questa parte mi sembra un po’ fantascientifica: una legge che rendesse obbligatoria questa pratica sarebbe senzaltro respinta, e basterebbe un controllo medico per verificare che qualcuno non ci abbia installato qualche microtrasmittente. Cose di questo genere sono stereotipate anche per X-Files.

Il film comunque si conclude in positivo: il primo passo per liberarci da queste catene è quello di riuscire a vederle e già solo il fatto di aver visto questo film ci aiuta ad aprire gli occhi su quello che religione, governi e banche complottano contro di noi.

Conclusioni

Zeitgeist è un prodotto ben confezionato e sembra anche essere stato creato da gente che crede fermamente in quello che dice.

Non posso fare a meno di notare la differenza qualitativa fra la prima parte (molto ben fatta e documentata) e le successive. Anche sul loro sito è disponibile una grande quantità di materiale a documentare le teorie proposte, ma sempre relative alla prima parte del film, che sicuramente è la meno scandalosa e scioccante delle tre. Inoltre la critica alla religione è parecchio scollegata dalle altre due che puntano il dito sull’establishment politico ed economico degli Stati Uniti. Gesù è una copia di Horus come di tanti altre divinità. Posso sopravvivere.

La terza parte sulle banche sembra avere fondamenti ma viene esasperata volutamente. Il vero potere è in mano a persone poco note, posso accettarlo. Le conseguenze delle macchinazioni finanziarie di questi individui causa crisi e malesseri di cui soffre la gente “normale”, posso crederci. Ma che queste stesse persone causino stragi pur di guadagnarci sopra mi sembra esagerato.

Sulle teorie complottistiche dell’11 settembre non hanno mostrato prove, ma solo testimonianze, le stesse che da 7 anni ci vengono ripetute, le stesse che si contraddicono e che suppongono senza mai dimostrare niente. Penso che, purtroppo, il sistema di difesa migliore al mondo non sia poi così buono, e l’ha dimostrato quel tragico giorno. Che sia migliorato possiamo sperarlo. Che questo abbia limitato la nostra libertà è un dato di fatto.

Per chi volesse vederlo, il film è qui:

Che ne pensate?

4 commenti

stimart Scritto il3:55 pm - Set 10, 2008

Penso che il mondo sia veramente un palcoscenico. L’umanità è ridotta allo “stato di necessità”… e viene tutto condito cercando di imprimere una continua sensazione di timore, paura verso tutto e tutti. Non mi stupirei se quell’11 settembre fosse stato predisposto dagli stessi Stati Uniti d’America. Certo… la verità sta sempre ben nascosta, magari dentro un cassetto chiuso a chiave di qualche personaggio potente e poco conosciuto! Eppure abbiamo tutti la “sensazione” che qualcosa di vero ci sia in tutto ciò.
Mi viene in mente il film “Essi Vivono”, non so se lo hai mai visto… certo, qui ci buttiamo sulla fantascienza quasi… ma, a questo punto, direi che tutto è possibile!
Ma intanto “noi” cosa stiamo facendo per evitare che la nostra vita si riduca ad uno stato persistente di agonia sociale?

gianluca Scritto il9:35 pm - Set 11, 2008

Più che entrare nel merito della tesi del complotto,che comunque solleva leggittimi interogativi,e delle fumose spiegazioni ufficiali del Governo Usa,quello che mi sembra importante è il discorso sugli effetti oggettivi dell’11/9.Che gli attentati al WTC abbiano prodotto una riduzione dei diritti civili negli Usa è un fatto;a mio avviso quindi bisognerebbe interrogarsi su come cercare si uscire da questa situazione o quantomeno salvare,anzi,ripristinare certi diritti civili calpestati.In merito consiglio a tutti l’interessantissimo libro del professor Bruce Ackerman “Ls Costituzione di emergenza”.
Buona lettura a tutti!

GyO Scritto il9:14 pm - Set 12, 2008

E’ vero, le spiegazioni ufficiali del governo USA agli attentati dell’11 Settembre è fumosa e poco convincente, ma sono decisamente più realistiche delle spiegazioni fantascientifiche dei complottisti.
C’è chi propina la teoria che le torri gemelle fossero piene di esplosivo o che i pilastri di acciaio sono stati tagliati volontariamente, o addirittura che i veri aerei siano atterrati in qualche isola tropicale e che a schiantarsi siano stati aerei telecomandati.
Tutte queste fandonie senza NESSUNA prova sono uno schiaffo a tutte le vittime ed ai loro parenti.

GyO Scritto il9:24 pm - Set 12, 2008

I diritti, per motivi molto minori sono stati falcidiati in tutto il mondo, Italia compresa. Hanno arrestato Carlo Ruta un noto storico siciliano per “Stampa clandestina”, solo perché scriveva un blog!
In Italia, è illegale ogni frammento di web che non abbia richiesto una precisa approvazione dagli “organi competenti”.
Ogni paese ha i suoi grandi fratelli con occhi che spiano e registrano quello che facciamo.
Il fine? Controllarci, perché siamo il loro nutrimento, siamo il loro gregge e devono essere sicuri che nessuno scappi.
Le pecore nere saranno punite.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.