iPhone, ma anche no

Per i pochi che non lo sanno, comunico che l’iPhone è finalmente arrivato in Italia nella versione 3G utilizzabile anche nelle reti telefoniche nostrane.

Questo ennesimo gioiellino di tecnologia Apple possiede caratteristiche che lo rendono l’oggetto del desiderio di tanti, caratteristiche ampiamente pubblicizzate dalla macchina da guerra di Steve Jobs.

  • L’aspetto innanzitutto: Apple da sempre confeziona i propri gingilli con uno stile invidiabile e sicuramente riconoscibile. All’aspetto poi va aggiunto la cosiddetta “Apple difference”: ogni prodotto Apple è un evento che viene amplificato da una parte degli utenti che letteralmente adorano il marchio
  • L’interfaccia multi-touch rivoluziona il concetto stesso di interazione con un apparecchio elettronico
  • E’ pensato per funzionare su internet: web browser, client e-mail, navigatore con GoogleMaps e tantissime altre applicazioni internet sono di serie e ottimamente funzionanti
  • L’AppStore permette di comprare agevolmente nuovi componenti software ed installarli sul nostro gingillo

Eppure questa meraviglia della tecnologia ha anche pecche non indifferenti:

  • La gestione degli SMS è lenta, ma soprattutto manca del tutto la gestione degli MMS
  • La durata della batteria è scarsetta (un giorno di uso normale) e non si può cambiare
  • La fotocamera ha appena 2 megapixel di risoluzione. In media gli smartphone hanno fotocamere migliori
  • Non si possono installare software di terze parti. L’AppStore è l’unica fonte di software utilizzabile a meno di sproteggere l’iPhone. Inoltre il browser Safari per iPhone non supporta Flash, rendendo inaccessibile una grossa parte del web
  • Non esiste nessuna funzione di Copia/Taglia/Incolla. Può sembrare una banalità, ma viste le funzioni da palmare dell’iPhone questa mancanza si fa sentire. Per non dire che smartphone ben più accessibili la prevedono da anni
  • Il bluetooth è incompatibile con gli accessori audio come auricolari o set da auto. Almeno la funzione vivavoce funziona bene. In bluetooth sono stati riscontrati anche problemi nello scambio di file
  • la funzione di localizzazione A-GPS è più veloce ma molto meno precisa del GPS
  • Il costo e le tariffe sono assurdamente alte! La versione 3G è stata annunciata da Jobs in persona per un costo di 199 dollari americani. In realtà già in madrepatria il costo reale (valutando la differenza delle tariffe voce, sms e dati) è stato valutato in 559 USD. E in Italia le tariffe di TIM e Vodafone sono ancora più alte

A tal proposito ecco a voi una parodia divertente ma realistica dello spot di iPhone 3G 😉

Io sono sicuro solo di non volerlo, almeno non a quest condizioni. E voi?

3 commenti su “iPhone, ma anche no”

  1. Per l’uso che ne faccio io, basterebbe un cellulare che riceve soltanto chiamate e (opzionalmente) SMS, quelli semplici, senza neanche le immagini piccole.

    Da appassionato di informatica ed internet non disdegnerei un apparecchio portatile che funzionasse come un computer (molto) portatile che permette anche di telefonare, insomma quello che sulla carta dovrebbe essere l’iPhone, ma i palmari (quelli veri) che fanno questo hanno ancora prezzi e dimensioni troppo grandi.

    Confido nel futuro… e nell’OpenMoko http://www.openmoko.com/
    😀

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.