Nuova lettura: Invisible Monsters

Nuova lettura: Invisible Monsters

Invisible MonstersL’ho già cominciato ed è un pugno nello stomaco. Come sempre d’altra parte.

Chuck Palahniuk deve risvegliare un po’ di masochismo in me perchè quel dolore che mi da la lettura dei suoi libri (sempre scorrevoli a tratti travolgenti come un torrente con rapide inaspettate) mi piace sempre.

Questa volta la storia è al femminile. La protagonista è Shannon McFarland un’avvenente ex modella orrendamente sfigurata da un incidente d’auto si ritrova in uno scontro senza pietà fra la sua ex migliore amica e Brandy Alexander, un personaggio bellissimo e carismatico per il quale prova sentimenti contrastanti.

Il primo capitolo è letteralmente esplosivo, dal secondo comincia un lungo flashback fra i diversi periodi della vita di Shannon. Flashback che procedono a saltare come sfogliando una rivista femminile in cui gli articoli vanno avanti e indietro per il giornale come isole in un oceano di pubblicità.

Sì, la narrazione cronologicamente ordinata non è decisamente uno schema preferito da Palahniuk. Già ci aveva abituato all’inizio-finale in Fight Club, ma c’è anche Survivor, con i capitoli del libro che sono un vero e proprio conto alla rovescia.

Palahniuk è, come sempre, illuminante. Ci sono frasi di una cattiveria immediata e vera, ma allo stesso tempo piene di pietà e di una strana comicità.

D’altronde, l’isteria è possibile solo con un pubblico. […] Vai a com’era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c’è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.

1 commento finora

stimart Scritto il16:35 - 15 Giugno 2008

Ho letto questo libro un pò di tempo fa… beh, posso assicurarti che il finale è, come sempre, a sorpresa! 😀 Grande Palaniuk

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