Archivia Giugno 2008

Firefox NON è il miglior browser

Logo Firefox Trasparente…però non riuscirei ad usarne un altro.

Internet sta diventando giorno dopo giorno più importante nel mondo degli utenti come nel mondo del business, ed il web è l’espressione principale, della rete quindi il browser, strumento per utilizzare il web, diventa un software cruciale.

Apro una piccola parentesi sulla differenza fra internet ed il web, almeno per chiarezza: internet è tutta la rete fatta di connessioni fra un numero virtualmente infinito di nodi. Ogni computer connesso è parte di internet. Internet si può utilizzare in svariati modi ed ognuno solitamente ha un software ed un protocollo. Basti pensare all’e-mail, alle chat, ai software per il peer-to-peer. Il web è uno di questi modi di utilizzare la rete, ed è quello che ci permette di sfogliare le “pagine”. Chiusa parentesi. Maggiori informazioni

20th Century Boys

20th Century Boys copertina primo volumeUn gruppo di ragazzini come tanti (come lo ero io) cresciuti nel secolo scorso si diverte creandosi una propria “base segreta” (un ammasso di cespugli in mezzo ad un campo incolto), si disegnano un simbolo e si raccontano storie su come un giorno salveranno il mondo da una orrenda catastrofe, ispirandosi agli eroi dei fumetti e dei cartoni animati.

Passano gli anni ed ognuno prosegue sulla propria strada, i sogni di bambini sono vaghi e sbiaditi, ma piccoli indizi insospettiscono Kenji Endo, uno di quei ragazzini che oggi gestisce il market che un tempo era dei genitori, vive ancora con la madre e, come se non bastasse, fa da padre alla neonata nipote Kana, figlia della sorella misteriosamente scomparsa nel nulla.

Il gruppo di amici si riunisce per un triste evento, la morte di uno di loro anche questa volta in circostanze misteriose.

Simbolo dei \Nel frattempo sembra che qualcuno stia realizzando quelle catastrofiche storie di bambini usurpando persino il simbolo che i ragazzi utilizzarono un tempo ed utilizzandolo per creare una strana organizzazione con a capo un misterioso “Amico” che sembra avere poteri straordinari e che fonda su di sè una sorta di religione. Inizialmente nessuno crederà agli allarmi di Kenji, ma poi uno ad uno il gruppo si renderà conto dell’enorme pericolo in arrivo e si uniranno nella speranza di contrastarlo.

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Una palla, un canestro e 4 chiacchiere

Palla da BasketDa qualche mese avevo sospeso la mia già scarsa attività fisica, che si limitava ad una partitella settimanale a basket.

Così ieri riesco ad organizzare una serata con i miei cugini ed altri amici e, come spesso capita, mi ritrovo in un’atmosfera particolare nella quale si gioca, ci si diverte e si chiacchiera di un po’ di tutto, fra un canestro ed una rimessa in gioco si chiacchiera di politica, del lavoro, dell’università, dell’europeo di calcio.

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Nuova lettura: Invisible Monsters

Invisible MonstersL’ho già cominciato ed è un pugno nello stomaco. Come sempre d’altra parte.

Chuck Palahniuk deve risvegliare un po’ di masochismo in me perchè quel dolore che mi da la lettura dei suoi libri (sempre scorrevoli a tratti travolgenti come un torrente con rapide inaspettate) mi piace sempre.

Questa volta la storia è al femminile. La protagonista è Shannon McFarland un’avvenente ex modella orrendamente sfigurata da un incidente d’auto si ritrova in uno scontro senza pietà fra la sua ex migliore amica e Brandy Alexander, un personaggio bellissimo e carismatico per il quale prova sentimenti contrastanti.

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Amici, che nostalgia!

I protagonisti di Friends

Li conosco da più di dieci anni e con loro ho passato pomeriggi indimenticabili. Ancora oggi rivedendoli mi tornano in mente le battute stupide e le facce buffe. E facciamo quasi a gara a chi ripropone la scenetta che per un periodo è diventato slang.

Problemi indipendenti da noi ci hanno allontanati per qualche anno, quando inaspettatamente, questa settimana sono tornati! Addirittura due volte al giorno dal lunedì al venerdì su Italia Uno e Rai Due, riecco i volti di Chandler, Monica, Joey, Rachel, Ross e Phoebe.


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Cresci, piccolo

Ci sono cose che sono così importanti che il resto quasi scompare.

L’attesa di un figlio è come essere immersi senza sosta in una sinfonia di Mahler. Il risultato è che mi ritrovo a fantasticare, soprattutto a proitettarmi nei genitori che vedo in giro, insomma fondamentalmente mi sono rimbecillito. In questo inebetimento comunque c’è una nota positiva: le priorità sono diventate palesemente chiare e le sciocchezze su cui altre volte mi incaponivo, ora neanche mi toccano. Così mi trovo a chiedermi perchè gli altri si scannano per questioni per le quali un pizzico di buon senso basterebbe per sedarle o chiarirle. Me lo chiedo per 5 secondi circa, poi passa subito. Ho cose più importanti a cui pensare. Maggiori informazioni