Archive for the ‘Personale’ Category

Non è stata molto pubblicizzata, ho sentito qualche spot in radio e recuperare due arretrati è stata una piccola disavventura, ma ora è tutta in mano mia. Ringrazio il gruppo La Repubblica/L’Espresso per aver raccolto tutti gli album in studio del grande Fabrizio De André in volumetti che oltre al CD raccolgono libretti che ci raccontano frammenti della sua  storia che aiutano a dare un contesto e un’interpretazione più profonda delle parole e delle scelte musicali.

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Pochissimi ne avranno avuto sentore, ma oggi abbiamo sventato un vero e proprio attacco terroristico nei confronti della rete e della libertà di circolazione dell’informazione sul web.

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Manca solo la parola

Author: GyO

La mia mogliettina neomamma ultimamente non se la passa proprio benissimo.

In diversi momenti nell’ultimo mese ha avuto dolori fortissimi che inizialmente temevamo fosse gastrite, poi ci hanno convinti che fosse legata all’influenza, per scoprire qualche giorno fa che si tratta di calcoli alla colecisti e bisogna operare.

Se questo non bastasse è arrivato pure un raffreddore che l’ha lasciata senza voce, a parte un sottile sibilo la mia mogliettina è completamente AFONA.

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Logo 0.1

Logo 0.1

Volevo solo farvi sapere che sto cominciando a lavorare su un logo grafico per il sito.

Frutto di qualche oretta di Gimp (il software di grafica opensource che, ovviamente, raccomando) ecco che cosa ne è venuto fuori :)

Sono cosciente che siamo ancora ad una prima versione di prova, apertissima alle critiche ed ai consigli.

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Ci sono teorie sugli universi paralleli incredibilmente affascinanti e complesse.

Per fortuna ci sono anche universi che è facile visitare, sono dietro una porta e nonostante questo facile accesso, le incredibili peculiarità e le stranezze degli indigeni riescono a lasciarci stupefatti.

Questo è il resoconto della mia prima visita nell’universo parallelo della mia pediatra, più specificatamente nel pianeta Saladattesa e, soprattutto, dei suoi abitanti.

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La nottata passata in clinica non é certo delle più comode, ma almeno qualche ora l’ho passata dormendo, al contrario di Rossella che era già più nervosa. Come non capirla? Nonostante tutte le tranquillizzazioni e la sicurezza sarà lei che di lì a poche ore entrerà in sala operatoria.

So che può sembrare stupido, ma ho sensi di colpa per cose assurde: per aver dormito, per non essere io a venire aperto, per non poter fare praticamente niente…

Qualche visita delle infermiere, qualche dottore e già Rossella viene preparata per l’operazione mentre dalle altre stanze comincia il viavai. La sensazione é quella di una fabbrica che s’è messa in funzione.

Non é la parola giusta, ma penso a “catena di montaggio”.

Quasi senza accorgermene sto salutando Rossella che entra in sala. Purtroppo non potrò entrare a darle sostegno dentro. Le dico “coraggio”. Mi dico “speriamo bene”. (continua…)