Archive for febbraio, 2009

Assolutamente da vedere: Memento

Vorrei trasformare in un po’ di articoli della mia passione per il cinema, soprattutto quello di nicchia, così mi trovo qui a tentare una recensione di uno di quei film che -a mio modesto parere- devono essere visti.

Non è stato facile decidere il titolo dal quale cominciare, alcuni sono davvero classici e ne è stato già detto di tutto, altri sono troppo strani e ci vorrei arrivare dopo aver parlato di film tutto sommato digeribili da tutti.

Memento non è certo un film semplice sotto nessun punto di vista, ma è allo stesso tempo accessibile a tutti e decisamente non banale.

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Studio sul logo, prima parte

Logo 0.1

Logo 0.1

Volevo solo farvi sapere che sto cominciando a lavorare su un logo grafico per il sito.

Frutto di qualche oretta di Gimp (il software di grafica opensource che, ovviamente, raccomando) ecco che cosa ne è venuto fuori :)

Sono cosciente che siamo ancora ad una prima versione di prova, apertissima alle critiche ed ai consigli.

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Pediatraverso, primo contatto

Ci sono teorie sugli universi paralleli incredibilmente affascinanti e complesse.

Per fortuna ci sono anche universi che è facile visitare, sono dietro una porta e nonostante questo facile accesso, le incredibili peculiarità e le stranezze degli indigeni riescono a lasciarci stupefatti.

Questo è il resoconto della mia prima visita nell’universo parallelo della mia pediatra, più specificatamente nel pianeta Saladattesa e, soprattutto, dei suoi abitanti.

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Coraline al cinema

Se siete cresciuti con Alice nel paese delle meraviglie, se vi é piaciuto il Nightmare Before Christmas di Tim Burton, se avete solo sentito nominare Neil Gaiman (e quindi lo adorate) probabilmente stavate aspettando questo gioiello di animazione che è la trasposizione cinematografica di Coraline.

vantinove dicembre duemilaotto

La nottata passata in clinica non é certo delle più comode, ma almeno qualche ora l’ho passata dormendo, al contrario di Rossella che era già più nervosa. Come non capirla? Nonostante tutte le tranquillizzazioni e la sicurezza sarà lei che di lì a poche ore entrerà in sala operatoria.

So che può sembrare stupido, ma ho sensi di colpa per cose assurde: per aver dormito, per non essere io a venire aperto, per non poter fare praticamente niente…

Qualche visita delle infermiere, qualche dottore e già Rossella viene preparata per l’operazione mentre dalle altre stanze comincia il viavai. La sensazione é quella di una fabbrica che s’è messa in funzione.

Non é la parola giusta, ma penso a “catena di montaggio”.

Quasi senza accorgermene sto salutando Rossella che entra in sala. Purtroppo non potrò entrare a darle sostegno dentro. Le dico “coraggio”. Mi dico “speriamo bene”. Read more

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